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Trieste d'autore: da Umberto Saba a James Joyce
"La mia città che in ogni parte è viva ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita pensosa e schiva": lo sapete di chi sono questi versi eterni? E chi disse con emozione “la mia anima è a Trieste”… ve lo raccontiamo in questo itinerario sulle tracce di tre grandi autori, Umberto Saba, James Joyce e Italo Svevo e, in tempi più recenti Veit Heinichen, che hanno scelto Trieste come protagonista delle loro opere o come luogo in cui vivere.
A Trieste con Maria Teresa d'Asburgo
Imperatrice illuminata Maria Teresa d’Asburgo (1717 - 1780) forgiò l’anima cosmopolita e mitteleuropea di Trieste. La sovrana, che non mise mai piede a Trieste nei suoi pur lunghi quarant’anni di regno, intuì le enormi potenzialità della città per la sua posizione geografica e qui volle la costruzione di un porto di grandi dimensioni che avrebbe aperto importanti commerci in tutto l'Oriente e che divenne il principale scalo marittimo dell’impero asburgico. Maria Teresa intervenne con decisione e lungimiranza anche nell’impianto urbanistico della città: impose la demolizione delle mura e la città “vecchia” e quella “nuova” furono unite, agevolando la fusione degli abitanti. La "città nuova" sorse in prossimità di quella medievale e fu chiamata “città teresiana”. Il quartiere, sorto sull’interramento delle saline, fu una precisa opera di pianificazione urbana realizzata per favorire le esigenze del porto.